Intervista realizzata da “SportGrigiorosso”:

Gigi Giandebiaggi è una delle figure di spicco della arti da combattimento cremonesi. Ed è anche un apprezzato istruttore. Lo conosciamo meglio con questa intervista:

 

Gigi, spiega al nostro pubblico chi sei.

Allora, ho scoperto il mondo degli sport da combattimento col maestro Giovanni Gerevini a soli 17 anni. Dopo un solo mese di allenamenti ho disputato il mio primo incontro a contatto leggero specialità kick light. Dopo un anno di allenamenti ed incontri nelle varie specialità a contatto leggero ho fatto il mio debutto nelle specialità full contact vincendo all’esordio. Subito dopo ho debuttato nel pugilato vincendo per ko. Per quanto riguarda il pugilato frequentavo l’accademia boxe Cremona e il mio maestro era Cesare Castellani.

In seguito sono passato alle discipline di combattimento in piedi: full contact, kick boxing, pugilato, thai boxe. Ho combattuto in tutta Italia e nel 2011 ho esordito da professionista a Brasov in Romania. Ho sfidato i migliori atleti europei della specialità K1, la mia preferita. La mia carriera da kick boxer è proseguita a Parma col team “Second out” del maestro Simone Desirelli ma poi ho dovuto smettere per problemi lavorativi. Proseguo tuttora invece nel pugilato sotto la guida del maestro Giovanni Merisio. In tutto ho all’attivo 70 incontri con 47 vittorie, 3 pareggi e 20 sconfitte. Ho vinto 12 volte per ko.

 

Quali sono gli stimoli e le caratteristiche che bisogna avere per questi sport?

Per disputare match Full Contact specialmente nei Pro bisogna saper fare i conti con la paura. Non ti abbandonerà mai perciò come dico io bisogna sapersela fare amica. Bisogna allenarsi almeno 3 ore al giorno per 6 giorni alla settimana. Non esistono feste, si va sempre in palestra anche a Natale e Ferragosto. La motivazione per l’allenamento duro la trovi perché hai un obiettivo che è il match. La motivazione generale per combattere poi è molto soggettiva, per me era un modo per coronare una grande passione arrivando al successo.

 

Tu ora fai anche l’istruttore. Come mai?

L’allenatore ha un ruolo fondamentale per l’atleta. Deve essere anche un po’ psicologo perché devi avere la massima fiducia in lui e sarà la persona con cui passerai più tempo e con cui condividerai ogni emozione. Deve saperti leggere dentro in pochi secondi. Io mi sono diplomato istruttore riconosciuto Coni a Torino e ora ho deciso di insegnare la K1, la mia specialità, alla palestra A.B.C. di Cremona.

Faccio lezione tutti i giorni dalle 21 alle 22.30, tutti possono partecipare anche gli amatori. E’ un modo per tenersi in forma e fare gruppo imparando un’arte marziale. Lo possono fare tutti, uomini e donne, a qualsiasi età, perché il programma è personalizzato. I risultati sulla forma fisica ed estetica sono visibili in poco tempo e i costi sono accessibili (da 50 euro al mese fino a 400 euro per un anno con le formule intermedie semestrali e trimestrali).

 

Link del’intervista:http://www.sportgrigiorosso.it/altri-sport/news-dal-cremonese/25-arti-marziali/13552-giandebiaggi,-una-vita-per-gli-sport-da-combattimento.html